L’allergia al veleno di imenotteri (api, vespe, calabroni, bombi) è una delle principali cause di anafilassi occupazionale e può determinare limitazioni lavorative significative, fino alla necessità di cambio mansione nei lavoratori maggiormente esposti al rischio (manutentori del verde, operatori ecologici, agricoltori, forze dell’ordine, operai edili e assimilabili), con ricadutesocioeconomche e sull’organizzazione del lavoro.
L’eterogeneità delle manifestazioni cliniche, che spaziano da reazioni locali estese a reazioni sistemiche potenzialmente fatali, impone una conoscenza aggiornata del fenomeno sia sul piano diagnostico sia su quello terapeutico. È indispensabile, inoltre, che la gestione dei rischi connessi, soggiaccia ad una corretta valutazione.
L’APAMIL, in sinergia con le sezioni regionali delle principali società scientifiche italiane di allergologia AAITO e SIIAIC, propone una collaborazione tra specialisti delle branche coinvolte nella gestione integrata dei lavoratori allergici impiegati nei settori maggiormente a rischio.
Per perseguire tali obiettivi, gli specialisti proporranno percorsi comuni volti all’ottimizzazione delle procedure di diagnosi, terapia, e prevenzione primaria, secondaria e terziaria. In tale contesto, sono previste ricadute positive sia sulla formazione dei lavoratori, sia sulla definizione di protocolli per la gestione dei casi emergenziali.